Cari colleghi, come ho avuto già modo di evidenziare in un post precedente, è arrivato il momento di prendere coscienza della situazione critica, dell’attacco frontale che il governo Berlusconi sta effettuando ai danni dell’università pubblica.
Purtroppo nel nostro paese è facile accorgersi che l’informazione è totalmente assoggettata al sistema economico-politico, e che quindi passano dal “filtro dell’informazione” solo le notizie strumentali a un determinato passaggio voluto dal governo. (non dimentichiamoci che in Italia il gruppo Mediaset controlla 3 reti, e qualche anno fa la RAI è stata lottizzata, nello stesso periodo dell’epurazione di figure quali Biagi, Santoro e Luttazzi).
Ormai è palese che, quando ci sia un argomento “scottante” per il governo e non strumentale alla sua politica disastrosa e antidemocratica, si crea un velo di ignoranza che annebbia le menti di tutti, stroncandole con programmi “alla maria de filippi” o “simil - grande fratello” (o grande cazzate simili).
Quindi credo sia giusto ristabilire prima di tutto l’informazione relativamente a tale problematica.
Il nuovo governo, approfittando dell'estate, ha approvato il 25 giugno con
la fiducia un decreto (poi legge 133) che modifica profondamente la
struttura dell'università:
1. Ci sarà un taglio di 500 milioni di euro in 3 anni alle università. per
alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura. Altrimenti:
2. Con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se
diventare fondazioni private o meno. PERCHÈ DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI
PRIVATE?
3.Per riuscire a finanziarsi aumentando le tasse agli studenti, che non
avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero aumentare a
dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l'anno, sul modello delle
università americane.
Inoltre le fondazioni verrebbero finanziate da enti privati, come ad esempio
le industrie farmaceutiche (forse le sole a poterselo permettere), e tali
enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei settori universitari e
di ricerca che non rientrano nei loro interessi.
Ma soprattutto sarebbero le ricerche a venir danneggiate pesantemente, non
più spinte dal puro interesse culturale e sociale, ma dai fondi messi a
disposizione e dalle commissioni dirette degli enti stessi!! E IL FUTURO?
4. Università di serie A e di serie B in base alle disponibilità economiche
degli studenti, quindi titoli di studio dal differente peso e possibile
perdita del valore legale di questi.
I collettivi dei vari atenei organizzeranno assemblee per approfondire le
conseguenze dei cambiamenti in atto, portati avanti da governi sia di destra
che di sinistra di anno in anno, che minacciano quella che DOVREBBE ESSERE
una UNIVERSITÀ LIBERA PUBBLICA.Gli studenti, i ricercatori e i
professori si stanno già muovendo e i corsi quest'anno non partono per
protesta, ma un problema così grave è ancora poco conosciuto.
Detto questo, mi sembra giusto manifestare tutta la mia vergogna nel sentire le parole del collega “SM”.. forse non ti rendi conto di quello che hai scritto.
Ti invito a rivedere la tua posizione, su un piano democratico, perché le tue parole potrebbe FACILMENTE essere smentite:
hai scritto che “nel DL Gelmini NON si parla di Università e di Scuola superiore”: forse eri in vacanza sulla luna e sei tornato adesso sulla terra?
Hai scritto in breve che approvi ceh le università italiane possano diventare fondazioni private. Ma tu capisci che se le università pubbliche diventano fondazioni private saranno soggette allo strapotere economico politico di chi FA LA DONAZIONE Più GROSSA ALLA FONDAZIONE STESSA? Lo sai in america come funziona se un ricco possidente vuole fare entrare suo figlio in una prestigiosa università? Fa una ricca donazione! Io rabbrividisco al pensiero che l’Italia si possa ridurre in questo stato, in cui l’università pubblica sarà di serie B, e le università più prestigiose saranno frequentate solo da chi potrà pagare Tasse annuali spaventose per una famiglia normale!
Svegliamoci cari colleghi!
Hai scritto ceh sei favorevole al blocco dei turnover al 20 %: quindi in breve praticamente sei favorevole al blocco delle assunzioni per noi futuri laureati!
E cosa più grave hai scritto di essere favorevole all’intervento delle forze armate se le università e gli atenei vengono occupati! Ma siamo usciti pazzi!!!!
I ragazzi devono essere liberi di creare momenti di assemblea per discutere democraticamente del problema!!!! NON SI Può MANDARE LA POLIZIA PER REPRIMERE LA PROTESTA!
LO SQUADRISMO CHE TU AUPISCHI è MORTO 30 ANNI FA! (e meno male!)
Basta coi servi del governo! Facciamoci un’idea critica sul problema, e rendiamoci conto che stanno svendendo il nostro futuro al miglior offerente. Stanno comprando la cultura e l’informazione per distribuirla in un secondo momento solo a chi se lo potrà permettere!
Per questo vi invito a mobilitarci tutti1 ho parlato con i ragazzi di scienze politiche: mi hanno detto ceh loro giorno 30 organizzano un sit-in di protesta, creando un’assemblea di riflessione, bloccando tutte le aule del polo centrale. idem faranno i ragazzi del polo annunziata. Manchiamo solo noi del policlinico a dare la nostra adesione.
Fatemi sapere quello ceh volete fare, manchiamo solo noi.
La mia mail è antonio.lagana@hotmail.com
