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ATENEO DI MESSINA IN MOBILITAZIONE

ATENEO DI MESSINA IN MOBILITAZIONE

gisgis Mar Ott 21, 2008 12:36 pm

L'anno accademico si apre all'insegna di un duro attacco del governo contro il mondo dell'istruzione e della ricerca pubblica. La legge 133/2008 colpisce indiscriminatamente ricercatori, professori, studenti e lavoratori attraverso misure drastiche quali:
- La limitazione di nuove assunzioni al 20% dei pensionamenti che di fatto blocca il rinnovamento del corpo docente e azzera le possibilità di carriera per i giovani ricercatori.
- La riduzione dei fondi alle università di ben 500 milioni di euro per i prossimi tre anni: questo metterà a rischio lo stesso funzionamento della didattica e della ricerca universitaria e comporterà, molto probabilmente, un aumento considerevole delle tasse universitarie.
- La possibilità di trasformare le università in fondazioni private, con un semplice voto del senato accademico: questo mina alle basi la natura pubblica dell'università stessa e le libertà costituzionali di ricerca e di insegnamento. Le fondazioni non offrono nemmeno garanzie in merito al diritto allo studio, al mantenimento dell'offerta formativa e alla situazione lavorativa di dipendenti e precari. Si andrà a sancire di fatto la privatizzazione degli atenei e saremo costretti ad assistere ad un impoverimento della didattica e della ricerca che saranno sempre più funzionali alle esigenze dei privati.

ASSEMBLEE ORGANIZZATE:
POLO ANNUNZIATA - Mercoledì 22 Ottobre ore 10
Sala Mostre, Facoltà di Lettere
POLO CENTRALE - Giovedì 23 Ottobre ore 12
Aula Falcone, Facoltà di Scienze Politiche
POLO PAPARDO - Venerdì 24 Ottobre ore 12
Aula 2, Facoltà di Scienze MFN

Studenti, precari, ricercatori e docenti sono invitati a partecipare
Federazione Lavoratori Conoscenza
Sindacato Lavoratori Atipici
Tel 090.6782811 - Fax 090.661862
"Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene." (Paolo Borsellino)

"Dobbiamo finire di parlare di mafia. Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia lo strozzo (Berlusconi)

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AntonioKasanova Mer Ott 22, 2008 9:21 am

come già segnalato sul mio blog, condivido in pieno la mobilitazione contro l'ennessimo assurdo attacco del governo berlusconi all' istruzione del nostro paese: stiamo arrivando al tanto temuto punto in cui l'università e l'istruzione in genere saranno patrimonio e possibilità reale solo per chi potrà permetterselo... in linea con le attività criminali delle destre europee che mirano a creare privilegi per i ricchi (che diventeranno così sempre più ricchi).

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fenomeno Gio Ott 23, 2008 11:43 am

io sinceramente sono pure contrario ma è anche vero che l'italia ha il piu alto numero di corsi di laurea(5000 corsi da pazzi!). E' anche vero che ogni mattina un Prof. si alza e dice "oggi faccio un Corso di Laurea!" Il risultato è questo 1 CdL = 30 studenti!!!! e intanto vanno a morire i corsi di laurea come Matematica Fisica etc etc!!! mha

...Da noi non funziona così anche se a volte sarebbe bello...

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fenomeno Gio Ott 23, 2008 11:44 am

ah una cosa...vi posto la lettera del Primo Cittadino Italiano.
''Cari studenti, dottorandi e ricercatori della Sapienza, ho ascoltato e letto con attenzione la lettera che mi avete consegnato e colgo l'occasione per indirizzarvi alcuni chiarimenti e spunti di riflessione. Innanzitutto : penso vi sia chiaro quale ordinamento la Costituzione abbia disegnato per la Repubblica. La nostra è una democrazia parlamentare - simile a quella di quasi tutti gli altri Stati europei - in cui al Capo dello Stato non sono attribuiti poteri esecutivi. Io non debbo dunque ''decidere da che parte stare": non posso stare dalla parte del governo e delle sue scelte, né dalla parte opposta".

"Le politiche relative a qualsiasi campo dell'azione dello Stato vengono definite dal Parlamento - scrive ancora Napolitano -, in seno al quale la maggioranza e l'opposizione sono chiamate al confronto tra le rispettive proposte, che possono configurare soluzioni alternative ai problemi da affrontare. Al presidente della Repubblica non spetta pronunciarsi nel merito dell'una o dell'altra soluzione in discussione, né suggerirne una propria, ma spetta solo richiamarsi ai principi e alle regole della Costituzione".

"Ciò non significa - sia chiaro - che io mi senta estraneo (''abbandonandole a se stesse'', per usare la vostra espressione) alle esigenze della scuola, della ricerca, dell'Universita' - aggiunge il presidente della repubblica -. Al contrario: a queste esigenze, e alle problematiche connesse, ho dedicato, nello svolgimento delle mie attuali funzioni, da più di due anni, la più convinta e appassionata attenzione e iniziativa. E' davvero in giuoco il futuro del Paese : se l'Italia vuole evitare un'emorragia di preziosi giovani talenti, che trovano riconoscimento all'estero, gli investimenti nella ricerca - soprattutto - dovrebbero costituire una priorità, anche nella allocazione delle risorse, pubbliche e private".

"Dico ''dovrebbero'' perché in realtà le scelte pubbliche (e anche quelle del sistema delle imprese) non sembrano riconoscere tale ''priorità'', a cui troppe altre ne vengono affiancate - in particolare quando si discute di legge finanziaria e di bilancio - col risultato che già da anni non ci si attiene ad alcun criterio di priorità e non si persegue un nuovo equilibrio nella distribuzione delle risorse tra i diversi settori di spesa. Di qui le preoccupazioni di fondo che spiegano la vostra ansietà, fatta di gravi incertezze per l'avvenire vostro e della nazione. E' indispensabile che su questi temi non si cristallizzi un clima di pura contrapposizione, ma ci si apra all'ascolto reciproco, a una seria considerazione delle rispettive ragioni".

"Il governo - scrive ancora Napolitano - ha ritenuto necessario e urgente definire, fin dal giugno scorso, sia pure per grandi aggregati, le previsioni di spesa per i prossimi tre anni, al fine di rispettare l'impegno da tempo sottoscritto dall'Italia in sede europea per l'azzeramento del deficit di bilancio e per la graduale, ma netta e costante, riduzione del debito pubblico. Sono certo che anche a voi non sfugge l'importanza strategica di questo obbiettivo, il cui raggiungimento e' condizione per uno sviluppo di politiche pubbliche meno pesantemente condizionato dall'onere del debito via via accumulatosi".

"Tuttavia io auspico: 1) che si creino spazi per un confronto - in sede parlamentare - su come meglio definire e distribuire nel tempo i tagli ritenuti complessivamente indispensabili della spesa pubblica tra i ministeri e i vari programmi, valutando attentamente l'esigenza di salvaguardare livelli adeguati di spesa per la ricerca e la formazione; 2) che a sostegno di questo sforzo, si formulino proposte anche da parte di studenti e docenti, per razionalizzare la spesa ed elevarne la qualità, con particolare riferimento all'Università, dovendosi rimuovere distorsioni, insufficienze e sprechi che nessuno può negare. E ciò sposta il discorso sulla tematica degli ordinamenti e della gestione del sistema universitario: tematica sulla quale e' atteso un confronto tra il governo e gli organismi rappresentativi delle Università''.

"Occorre - conclude Napolitano - che tutte le istituzioni e le forze sociali e culturali si predispongano senza indugio a tale confronto, in termini riflessivi e costruttivi: dando prova, anche voi, responsabilmente, di 'determinazione e intelligenza', come avete scritto a conclusione della vostra lettera''.
(22 ottobre 2008)

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Scikky Gio Ott 23, 2008 12:25 pm

invito calorosamente tutti i colleghi a leggere sia il decreto gelmini e la legge 133 e poi rifletterci su e tirare le vostre conclusioni..senza farvi influenzare da propagande strumentalistiche ndi sinistra o di destra..sta a voi tirare responsabilmente ed intelligentemente le conclusionia cui si vuole arrivare con queste nuove leggi..confido nella vostra intelligenza e nella vostra indipendenza di pensiero che si deve porre al disopra di tutto grazie.

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desy Gio Ott 23, 2008 4:23 pm

Perchè ci sono riunioni in tutti gli atenei (centrale, annunziata e papardo) e al policlinico niente?? Molti nemmeno sanno di tutto quello ke ci accade attorno...svegliamoci!!!

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Sveglia!

Airone Gio Ott 23, 2008 5:48 pm

Ieri sera Berlusconi ha dichiarato che la Riforma "Gelmini" non si tocca e sarà utilizzata la Polizia per evacuare le scuole/università occupate.
Berlusconi impone le Leggi ed usa la forza di polizia contro chi la pensa diversamente.
Democrazia? No! E' un regime totalitario!
Stamattina, a seguito delle dichiarazioni del "nano bionico" si sono moltiplicate le occupazioni di scuole ed università in tutto il territorio nazionale.
La parte sana della società comincia ad essere stanca di questo regime ... finalmente qualcuno ha suonato la sveglia. ERA ORA!

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Re: Sveglia!

Cold Gio Ott 23, 2008 6:20 pm

Airone ha scritto:Ieri sera Berlusconi ha dichiarato che la Riforma "Gelmini" non si tocca e sarà utilizzata la Polizia per evacuare le scuole/università occupate.
Berlusconi impone le Leggi ed usa la forza di polizia contro chi la pensa diversamente.
Democrazia? No! E' un regime totalitario!
Stamattina, a seguito delle dichiarazioni del "nano bionico" si sono moltiplicate le occupazioni di scuole ed università in tutto il territorio nazionale.
La parte sana della società comincia ad essere stanca di questo regime ... finalmente qualcuno ha suonato la sveglia. ERA ORA!



Ieri Berlusconi ha fatto capire che avrebbe mandato la polizia nelle scuole e nelle universita' per impedire l'interruzione di pubblico servizio.

Oggi Berlusconi ha smentito di aver detto tal cosa. L'ha fatta capire, ma non l'ha mica detta.

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La storia è vekkia

gianfritz Gio Ott 23, 2008 8:05 pm

Premetto che non ho mai sciperato in vita mia... il motivo era che a quella età non ne vedevo l'utilità

Adesso però difronte a un provvedimento così spegiudicato e pieno di ignoranza non riesco a stare seduto sula sedia.

Non dico di occupare l'univ, se vogliamo che il diritto allo studio venga garantito a noi e ad i nostri figli dobbiamo prima di tutto esercitarlo!!

Il sistema universitario attuale è stato creato per creare la possibilità di divere una torta in pezzi più piccoli in modo che più persone ci potessero mangiare.... il risultato è stato che, invece di assumere professori, ricercarori etc.... per sostenere il carico di lavoro, le stesse persone che prima si dividevano la torta adesso se la sono continuata a dividere... solo in pezzi più piccoli.

In questo modo il sistema è degenerato, e adesso non ci sono più i soldi per tenerlo su.

L'interruzione dele lezioni è uno svantaggio per noi studenti ed una vacanza pagata per i professori.

La cosa seria sarebbe che un bel sabato pomeriggio, invece di andare a fare compere, o dormire, o quello che volete, ci vedessimo TUTTI ma proprio TUTTI che ne so.... Piazza Cairoli... o un qualsiasi altro posto va bene... basta che ci sia una lunga fila di makkine e Tram da blokkare

Ovviamente non deve essere una cosa personale di ogniuno di noi, deve essere ORGANIZZATA (anche per ovvi motivi di nataura legale)

quindi... CHE COSA STANNO FACENDO I RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI DELLE FACOLTA DELL'UNIVERSITA' DI MESSINA!??????

gianfritz
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NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!

Airone Ven Ott 24, 2008 6:03 am

Finanzieri e Banchieri giocavano ad una sorta di “Monopoli” virtuale con i risparmi dei lavoratori onesti; poi si sono spinti oltre (vedi “signoraggio”) e dopo aver dilapidato tutto il risparmio dei lavoratori, si sono inventati un “capitale virtuale” che non aveva riferimenti reali.
Chi i riferimenti reali li aveva, come i paesi orientali (Cina), ha prelevato tutto il contante.
Naturalmente, come era prevedibile, tutto è crollato ed il gioco è finito. Game Over.
Il governo italiano è composto da Finanzieri, Banchieri e Capitalisti corrotti e collusi con la mafia (Berlusconi si è portato al Governo tutti i cuoi avvocati): tutta gente palesemente (comprovatamene in tutte le vicende giudiziarie) disonesta.
Sapendo di essere disonesti e giudiziariamente imputabili, hanno pensato, come primo atto di legislatura, di regalarsi l’impunità per tutti i reati commessi. Poi hanno cominciato, a coprire i buchi finanziari creati da Manager a loro riconducibili, con le finanze dello Stato (vedi Alitalia).
Non hanno minimamente pensato ad far pagare le tasse a chi non le paga (loro stessi); non hanno pensato di ridurre le spese e gli sprechi della politica come i soldi ai partiti, le auto e gli aerei blu, i portaborse ed affini, … tutte voci di spesa assolutamente superflue e di dimensioni faraoniche.
La soluzione che hanno trovato è quella di ridurre (azzerare) lo stato sociale. Perché i diritti delle famiglie, dei lavoratori e degli studenti costano. Stanno pensando di non rispettare gli accordi sull’ambiente perché ha dei costi.
Praticamente sono loro stessi i padroni delle banche a rischio di fallimento: praticamente stanno rapinando lo stato sociale per ripianare la loro stessa bancarotta.
La scuola e le università italiane, con tutti i problemi organizzativi che si portano dietro, producono sempre e comunque le migliori “intelligenze” mondiali.
Non si possono tagliare fondi all’istruzione, alla ricerca, alla sanità, ai diritti sociali. Per questo diciamo: NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!

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SM Ven Ott 24, 2008 5:17 pm

Cerchiamo di capire i motivi delle occupazioni delle Università italiane.
Allora, chi occupa le Università o i Licei “contro il Decreto Gelmini” non ha capito un cazzo: nel DL Gelmini NON si parla di Università e di Scuola superiore.
Poi c’è chi occupa contro la legge 133, contro la privatizzazione dell’Università e il taglio dei fondo ordinario.
La 133, all’articolo 16 titola “Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università”.
In concreto, “le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato”. Cambia la forma giuridica, ma - dice il comma 9 - “resta fermo il sistema di finanziamento pubblico; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l’entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione”.
Ergo, la privatizzazione è una facoltà - è decisione del Senato accademico - e non un obbligo di legge e i fondi pubblici non verranno mai meno.
Ma con la trasformazione delle Università in fondazioni universitarie, “i trasferimenti a titolo di contributo o di liberalità a favore delle fondazioni universitarie sono esenti da tasse e imposte indirette e da diritti dovuti a qualunque altro titolo e sono interamente deducibili dal reddito del soggetto erogante. Gli onorari notarili relativi agli atti di donazione a favore delle fondazioni universitarie sono ridotti del 90 per cento” (comma 5). Potrebbe essere una grande opportunità per le Università italiane (ne parlerò in un post apposito).
Poi i tagli. Premesso che la situazione dei conti pubblici italiani è fuori controllo e che quindi un taglio della spesa pubblica (articolo 60) è necessario. La riduzione del Fondo di Finanziamento Ordinario di 330 milioni di euro, da qui al 2011 (Elenco 1 Legge 133), non è nulla di drammatico. Gli studenti semmai dovrebbero scioperare contro la gestione di tali Fondi.Ad esempio L’università Federico II spende il 101% del suo finanziamento statale per il personale. Insomma, dei soldi che dallo Stato arrivano all'Università, nemmeno un euro è speso per gli studenti!
Poi c’è la storia del turn/over al 20% per l’Università (cioè: su 5 docenti che vanno in pensione, solo 1 nuovo ricercatore potrà essere assunto) nel periodo 2009-2013. Innanzitutto si pensi alla voce del personale - e di quanto incide sul bilancio delle Università - di cui sopra. Poi si pensi al numero di corsi di laurea attivati in passato; numero eccessivo che danneggia proprio chi si iscrive, cioè lo studente che con quella Laurea non sa poi che fare.
Insomma, gli studenti protestano contro misure che non riguardano gli studenti.
E se le occupazioni degenereranno, va bene inviare la polizia. De Gaulle nel ‘68 mandò le forze dell’ordine per sgombrare le Università occupate. E in Francia il ‘68 durò 4 giorni. In Italia con la scusa della libertà di manifestazione, pericolo di fascismo e stronzate varie, il ‘68 è durato 10 anni. Non dimentichiamolo.

SM
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x SM

Airone Sab Ott 25, 2008 4:59 am

Discorso in chiaro stampo "Berlusconiano" ... primo Master in "gioco delle tre carte".
E' perfettamente inutile snoccialare numeri demagocicamente con la modalità tipica del "Master di alto livello in telecomunicazioni di massa" (editore FININVEST).
Chi protesta ha capito molto più di te (che hai come modello l'Università di "Arcore"). Forse sei tu che dovresti fare uno sforzo per capire il pantano torbido che ha creato il tuo "partito".
Scendi dal "management imperiale" ... torna sulla terra, rispetta chi studia e lavora onestamente, rispetta chi virtuale non è (basta con "veline", "amici di maria", "talpe", "drive in" e balle varie .... cerchiamo di essere seri!).
La Conferenza dei Rettori e tutte le categorie "pensanti" della società sana si sono già espressi contrari a questo Decreto. Sono favorevoli soltanto gli "avvocati" di Berlusconi.
Io proverei vergogna a difendere chi ha cancellato conquiste come Giustizia, Libertà ed Eguaglianza. (Lodo Alfano, Lodo Schifano, Rogatorie,Leggi razziali, Conflitto di interesse, Frequenze TV, ... è tutto un conflitto di interessi ... di una sola persona).
Dietro le citazioni da te fatte sul testo del Decreto si nasconde il solito imbroglio tipico di Berlusconi. Le ricadute reali sono quelle espresse dal collega gisgis in apertura di questo topic. Le riporto nella speranza che tu li legga.
"L'anno accademico si apre all'insegna di un duro attacco del governo contro il mondo dell'istruzione e della ricerca pubblica. La legge 133/2008 colpisce indiscriminatamente ricercatori, professori, studenti e lavoratori attraverso misure drastiche quali:
- La limitazione di nuove assunzioni al 20% dei pensionamenti che di fatto blocca il rinnovamento del corpo docente e azzera le possibilità di carriera per i giovani ricercatori.
- La riduzione dei fondi alle università di ben 500 milioni di euro per i prossimi tre anni: questo metterà a rischio lo stesso funzionamento della didattica e della ricerca universitaria e comporterà, molto probabilmente, un aumento considerevole delle tasse universitarie.
- La possibilità di trasformare le università in fondazioni private, con un semplice voto del senato accademico: questo mina alle basi la natura pubblica dell'università stessa e le libertà costituzionali di ricerca e di insegnamento. Le fondazioni non offrono nemmeno garanzie in merito al diritto allo studio, al mantenimento dell'offerta formativa e alla situazione lavorativa di dipendenti e precari. Si andrà a sancire di fatto la privatizzazione degli atenei e saremo costretti ad assistere ad un impoverimento della didattica e della ricerca che saranno sempre più funzionali alle esigenze dei privati. "

Un ultima cosa vai piano con Polizia e manganelli, porta rispetto al '68 perchè è grazie a quelle lotte che oggi siamo qui a discutere liberamente (temo ancora x poco ...).

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SM Sab Ott 25, 2008 8:14 am

airone informati prima di parlare....sn dati di fatto e non cavolate le cose che ho scritto...invece di finanziare un casino di università conviene finanziare quelle piu consitenti e chiudere tutte ste piccole facolta....e poi x ora il decreto prevede riforme nell'ambito elementare e non universitario....quindi basta cn ste cavolate di manifestazioni...pensiamo a studiare!!!!

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SM Sab Ott 25, 2008 8:23 am

scusa...un ultima cosa...io non sn cn il partito di berlusconi xche a me non piace il popolo della libertà e non mi ci ritrovo come ideali....io ormai sn rimasto arretrato cn il mitico BENITO...tutto qui....i miei nonni me lo dicevano sempre...si stava molto meglio...ora ce troppa liberta...tutti che parlano senza motivo...e se non ha capito la sinistra sta usufruendo di questa ribellione da parte dei ragazzi x compiere una lotta tra partiti...l'italia non crescera mai...anzi....quindi lasciamo lavorare tutti in santa pace...e quando il governo berlusconiano(o qualke altro che ci sia) giungerà al termine decideremo se continuare sotto quella guida o cambiare...da premettere che se non sbaglio berlusconi non potrà essere rieletto....cmq ci si vede a messina....

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donniedarko Sab Ott 25, 2008 8:52 am

Surprised ...airone...fossi in te starei attento...l'ultima frase di SM suona proprio come una minaccia!

donniedarko
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